Slider Shadow

Manzano

Manzano non è solo la capitale della sedia. A questo indiscusso primato industriale, noto a tutto il mondo, si uniscono succosi caratteri di valenza turistica, degni d'essere goduti da tutti gli amanti della natura, della cultura e dell'enogastronomia.

Dolci itinerari collinari si susseguono tra ordinati filari di vite, cantine e siti storici tutti da scoprire. E la terra del Picolit, dalla Ribolla Gialla e del Sauvignon, del Pignolo, dello schioppettino e del Refosco.

Queste sono solo alcune tra le gemme più note dei cultori dell'arte di bacco. Potrete assaporarle degustando le ottime specialità gastronomiche locali, visitando ville ed abbazie come quella magnifica di Rossazzo. Un territorio che vi porterà, magicamente in epoche remote, appagando ad un tempo i sensi e lo spirito.

Corno di Rosazzo

Una storia antica quella di Corno di Rosazzo, la ridente cittadina adagiata sui declivi dei “colli orientali del Friuli”, offre al visitatore un ricco assortimento di stimoli di ogni genere: dagli ambiti naturalistici del Bosco Romagno, di Noax e di Monte S. Biagio, ai territori ricchi di fossili, a quelli architettonici, culturali ed eno-gastronomici da gustare dai produttori, che con conoscenza e amore sanno raccontare la storia dei loro prodotti.

Lo sviluppo dell'artigianato e dell'industria, collegata alla produzione del legno nel settore dellla sedia, si unisce armoniosamente alla vacazione agricola che fa del vino un vero e proprio cavallo di battaglia con le sue pregiate varietà come il tocai friulano, la bibola gialla, il befosco dal peduncolo rosso, il verduzzo friulano ed infine il ricercatissimo picolit, che in questi territori esprime ricche sensazioni.

Bastano questi pochi elementi per comprendere la vacazione che ha portato Corno di Rosazzo a diventare il primo comune enoico del mondo sottotitolando tutte le vie del paese a vini e vitigni friulani, nazionali ed internazionali. Difficile comprimere tutto questo in poche righe, solo una visita e una sosta non certo frettolose potranno dare misura adeguata delle ghiotte proposte offerte da questo territorio e da questa gente unica con i loro “bed & breackfast” ed agriturismi.

Buttrio

L'armonia e l'equlibrio fra vigneti e boschi, lo splendido panorama sulla bassa friulana verso sud e sulle Alpi verso nord, costituiscono una sufficiente motivazione per visitare Buttrio.

Le ville e le dimore signorili, tra cui villa di Toppo Floria, villa Dragani e il castello di Morpurgo, sono la testimonianza del fascino che già in passato esercitò la bellezza di questi luoghi. Non inferiore l'opera dell'uomo che ha saputo ricavare dalle colline ottimi vini che si possono degustare, accompagnati da specialità gastronomiche, nell'enoteca di Buttrio e nelle cantine sparse sul territorio.

Segno dell'eccellenza della produzione enologica è la ormai nota fiera Regionale dei Vini, che si tiene annualmente l'ultima settimana di Aprile e la prima di Maggio.

L'economia del paese in passato a prevalente vacazione agricola può contare oggi su uno sviluppo artigianale ed industriale di notevole fama. Una zona questa che offre rigeneranti passeggiate capaci di risvegliare sensazioni assopite che trovano I giusto appagamento nei vini nei cibi locali.



 

 

 

 

San Daniele del Friuli

San Daniele del Friuli, in provincia di Udine, è uno dei comuni più conosciuti del Friuli Collinare. Ad un’ora e un quarto di auto (68 km) si possono visitare i famosi prosciuttifici ed assaggiare l’omonimo dolce prosciutto crudo D.O.P., al quale è anche dedicata la manifestazione Aria di Festa (http://www.ariadifriuliveneziagiulia.it/), che si tiene ogni anno a fine giugno. Ulteriori informazioni sul sito del consorzio www.prosciuttosandaniele.it.

Tra le attrattive culturali di maggior interesse vi è sicuramente la Biblioteca Guarneriana: fondata nella seconda metà del '400, conserva alcune preziose opere miniate. Inoltre, da non perdere la visita al monumentale Duomo di San Daniele, dedicato a San Michele Arcangelo, e alla Chiesa di San'Antonio Abate, probabilmente eretta intorno al 1300, all'inteno della quale è possibile ammirare gli affreschi di Pellegrino da San Daniele.